300 Le Miniere.
nqn vi siamo mai arrivati : o se alcuna volta s’è sstrovato qualche poco d’oro nel fondo del ero- »Aiuolo, dove si sia fuso qualche altra spezie di j(
metallo giusta le regale della ricetta , il prosit- ilito è flato sempre minore della spesa : nèqueste pimedesime regole han poi giovato io uria nuovaoperazione consimile. Son già più Secoli, che d’molti Principi, e gran Signori con cento chi- dimici di diverse nazioni van cercando questo iligran Lapis Vhilofopborum . I loro progressi so- juno stati grandissimi, i tentativi infiniti : ma j lanon si è venuto ancor a capo di ritrovarlo. I 1 riipiù assidui, i più accorti, i più ingegnosi, gli jjjeOmbergj medesimi vi han perduto, come con- deisellano di bocca propria, il ranno e’1 sapone, pood han trovato tutt’altro, che quel, chean- aridavan cercando. Se il segreto di far foro fosse co:possibile a rinvenirsi ,certa cosa è, che in tati- poti milioni di prove, che si son fatte da questo e mi
quello, ciò, che non si è potuto trovare a pria- aapio, si sarebbe finalmente trovato col tela-to, se non altro, per accidente. Oltre di tati-ti scritti, di tante disertazioni , di tante ri- pcerte, e di tante sperienze, che sono statefat- dite per arrivare a cangiar in oro i metalli, e ad : diestrarre da’metalli le vene dell’oro, si posson Kmostrare a dito molte e molte persone, che cer- recatto questo gran Lapis Pbilosophorurrr. ma non lisi può dire, costui l’ha trovato. Che più f* Se- dicento anni di cerche e di ricerche non han prò- c:dotto alcun mecodo, a cui potersi attenere: e s;vedefì generalmente per tutto, che chi s’in- ptrigainquest’arte, o rovina sé stesso, ofaint- fipoverire tutti que’ricchi, che gli dan retta. \La conchiusione si è , che, se costoro possedei i