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Tomo sesto.
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*o 8 Li Miniere;

Rovinare dò , che non gli è permesso disapere , e che forse è impossibile a pene-trarsi ; e poi trascura di rinvenire ciò, chepiù importa, o per dir meglio l’unica cosa,che importa, cioè l'uso dell’ orologio.

Fermiamoci dunque ad esaminare , ovetenda lo spettacolo della natura . Io perme lo rassomiglierei a uno specchio, dovefi vede dipinto tutt’altro, che il medesimospecchio , o veramente a un enigma, chesotto le ambagi di scure cifre , cui ci pre-senta , racchiude delle notizie , che purbeato chi lo discopre! Questa, a dir vero,mi sembra una delle più giuste idee , chenoi possiamo formarne. La fede e la ragio-ne c’ invitano unitamente ad ascoltare illinguaggio de’ Cidi, della terra, e dell’ u-niverso tutto, (a) per ravvisare ne’loro ac-centi la predicazione della gloria di Dio ,e a riconoscere per mezzo delle creaturevisibili gli attributi invisibili del Creatore.Così l’aspetto della natura è una spezie diTeologia popolare , dove ognuno può ap-prendere ciò , che ali’ uom preme di sape-re .

Il primo uso, che alcuni beli’ingegnihjncreduto di dover fare di questo spettacolo,è sta-to di provare con esso resistenza di Dio. Ma,senza biasimar T intenzione dicotestoro, chesi'sono ingegnati di comporne delle dimostra-zioni regolari, dico, che (è) tutte le loro fati-che

sa) Casti enarrant gloriam Dei, & opera ma‘ntmm ejus annuntiat firmamentum . Psal. lp.

( d ) lnvifibilia Dei per e a qug fatia JuHt &c.Ep. ad Rom. i. ip, & 20.

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