Band 
Tomo sesto.
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248 L’ Uso Dello Spettacolo

come potrà negarli, che questa medesima fa-pienza abbia preparata nella medesima guisaagli uni e agli altri la stanza , con adattarla,e conformarla a i lor bisogni particolari. S’ella fosse composta giusta l’idee di questi no-stri filosofanti, vi ti vederebbe una compaledi varj suoli, circolarmente applicati l’unosu l’altro, fra i quali i più gravi sarebbonsempre più prossimi al centro, ei più leggie-ri di mano in mano più accosti alla perife-ria . Del resto, non avendo alcun organo, ri-marrebbe dei tutto inutile, ed infeconda. Nonvi sarebbe allora un’atmosfera , od un corpoambiente, il qual potesse esercitare sopra dilei di ripicco, or la forza della pressione,ed or la forza della tensione. La sua super-ficie non sarebbe altrimenti composta di suo-li diversi, per poter fomentare, e far nascerequalunque sorta di semi. I sali, e Tacque,che son due cose si necessarie alla feconditàdel terreno, non vi troverebbono verunaconca, o cavità, onde potervisi ricoverare.Non vi sarebbon più montagne, che colleloro eminenze arrestassero il corso de’vapo-ri, e li rimandassero giù per le loro larnene’fiumi delle pianure: non suoli arenosi,che valessero a intertenere lo scolo dell’ac-que nelle fontane : non letti di ghiaja chepotessero sostenere, e fermare le medesimeacque dentro le arene: non acque sotterra-nee, le cui diverse correnti raccoglieste™,e deponessero qua e là i sali, i bitumi, lalabbia, il limo, il vitriuolo, il mercurio,ed i solfi, per poi formare colla lor con-gerie , e fermentazione là un’ acqua minerà-