îâ$ò I? Uso delio Spettacolo
' Vogliono alcuni interpreti, che Mosè abbiaaccomodato quel passo al bisogno degli Ebrei,c che abbia avuto per oggetto di rimuoverei!spopolo Ebraico dall’ idolatria degli Affirj , ede- Cananei, i quali adoravan Moloc, cioè ilSole, come Padre, ed autor delia luce ; e daquella degli Egizj, che onoravano alla divinaIfis, o Iside, come madre, ed autrice delle• piogge salutari, dell’escrescenze del Nilo, e'della fecondità della terra.
Io non dico, che quel passo di Mosè nontronchi le radici dell’ una e dell’altra Idolatria,mentre ci addita non esservi al mondo alcunfonte di bellezza, o di beneficenza, il qualnon dirivi da Dio, o non sia stato da lui collo-cato nel!' ampio seno della natura . Ma noncredo, che il mentovato scrittore , per prova-re una sì importante verità, sta ricorso ad unmezzo termine perse falso, o adunamenzo-gna politica: tanto più, che il senso letteraleconcorda beniflìmo colia fisica, o colia ragionT naturale.
zione 6 ** Incominciamo di grazia dalla luce. Vedesidellalu- chiaramente che la luce esisteva prima della,ce ha creazione del Sole, e degli astri. Unasìfattaprecedo- proposizione parrà a primo aspetto un parados-sa la so. Ma, riflettendovi seriamente , si trovacreazio- essere una palpabile verità . L’essenza dellaSole % ^ uce non consiste in quella sensazione , chedegli a _ noi proviamo, allorché ci si presenta uncpaal-iîrì. che corpo luminoso. Egli è evidente, che il
corpo luminoso precede la nostra sensazione :ma la natura della luce è una -materia infinita-mente sottile, la qual s’insinua sin alla retinadegli occhi nostri, e vi dipinge tutti gli ogget-