Band 
Tomo sesto.
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251
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Della Natura, -rzi

li, che vengon a ferire direttamente nellamedesima, e tornano di ripicco alla volta no-stra. La luce, presa in questo senso , è un cor-po totalmente diverso , ed indipendente dalSole , onde può benissimo esistere prima delSole, siccome di fatto ella esiste tanto in suaassenza, quanto in sua presenza. Ella è disper-sa per tutto quanto E universo: Ella si trovadisseminata in tutte le sfere, e quivi è, dov'ella si comunica pisi cbe altrove : ella final-mente penetra sin nelle viscere della terra , do-ve per comparire non ha bisogno ,che d’un im-pulso . La luce rispetto a' nostri occhi è come 1’aria rispetto alle nostre orecchie. L’aria po-trebbe chiamarsi il corpo del suono. Or sicco-me , ancorché non vi sia verun corpo sonoro,che la spinga alla volta del nostro orecchio, el-la però non cessa d ! esistere, cosi la luce quan-tunque non ci si mostri, o non percuota i nostriocchi, se non se quando alcun astro, o alcuncorpo luminoso la tessette verso di noi, noncessa non per tanto d’esistere, e d’abbracciaretutto quel campo spazioso , che passa dal fir-mamento sino alla terra. Tutta la differenza,che v’ ha tra ’1 suono e la luce, consiste in que-sto, che il corpo del suono, essendo incompa-rabilmente pi il denso di quel della luce, vienea noi con più lentezza, e la luce, con maggio-re velocità. Quindi è, che quando si scorgeda lungi un falegname, che col martello allamano va conficcando un chiodo sur una tavo-la, non si sente lo strepito del primo colpo, senon dopo che ha nuovamente abbassata la ma-no per replicare il secondo, laddove la luce sidiffonde per ogni lato in brevissimo tempo; né

Parale!-lo tra ’lcorpodel suo-no, e’1corpodella lu-ce.