D E r L A N A T U r’a; 2Zz
priva. Poscia Mosè ce la mostra tutta scoperàta , per 1’ assestamento dell’ acque inferiori',fermatesi nelle cavitadi lor preparate per loronido , e per la sollevazione dell’ acque supe-riori, che subito dopo la creazione dei fuoco,o della luce si dispersero perle più alte regionideH’aria. Disisi del fuoco,o della lUce,stantechè'può provarsi, che il fuoco e la luce non son duecose diverse. La quantità , e l’altezza di quest'acque rarefatte non è nota, se non a Dio.- mala loro esistenza vien confermata da molte pro-ve infallibili . Ed ecco , che tanto la fisica jquanto l’autorevole testimonianza delle sacrecarte unitamente ci mostrano esser sospeso sulnostro capo, ed aggirarsi pel vasto giro del Cie-lo un secondo mare , apparecchiato da Dio perdivenire un istrumento di fecondità, odi de-solazione, di beneficenza, odi vendetta.
L’acque superiori, di rarefatte, eh’ ell’era-no, han potuto benissimo condensarsi , e ab-ballarsi , e riunirsi alle inferiori. La loro quan-tità era capace d’allagare un’ altra volta la ter-ra , e questo allagamento poteva effettuarsisenza crear nuove acque. Così !' abbondanza,e resistenza certissima dell’acque superiori einferiori ci fan vedere la fisica possibilità del di-luvio universale.
Alcuni intendenti d’idrografia han preso amisuratela profondità del letto del mare, pervedere, se in tutto’l seno del nostro globo ter-restre si contenesse tant’acqua, che bastaste acoprir le montagne ; e prendendo per regoladella lor fede la loro fisica, sono arrivati a de-cidere, che Iddio non può aver fatta una cosa ;perché non arrivano a concepire, come la pos-
La possi-bilità fi-sica deldiluviouniver-sale .