Band 
Tomo sesto.
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»z6 L’Uso dello Spettacolo

fa aver fatta. Ma l’uomo, tutto che possamisurar le sue terre , ed abbia facoltà disapere quant’olio tenga una zirla, o quan-to vino una botte , non ha però ricevutoun regolo , che possa mostrargli 1’ altezzadell’ atmosfera, nè un piombino da scanda-gliare la profondità dell’ abisso . A cheserve eh’egli vada cercando la quantità dell'acque del mare, se non ne sa l’estensione?Come può egli decidere, contro la rivela-zion del Diluvio , che s acque del marenon fossero sufficienti a formarlo , se susoin Cielo ve n’ è disseminata una quantitàper avventura maggiore , che giuso in ter-ra? A che vale finalmente il dedurre a for-za di speculativa l’impossibilità del diluvio,mentre vi sono mille memorie , e millecontrassegni, che mostrano ad evidenza es-ser egli positivamente avvenuto?

(«) Per tutto il circuito del nostro globoterrestre , sì ncll’ Isole e nelle Penisole, come

nel

( a ) Vedi le salariam de* viaggiatori , e spe-zialmente del Mislòn; le memorie dell’accademiadelle scienze quasi in ciascun anno; il compen-dio Inglese delle tranfaz. filosof. Tom. z. al cap.de’minerali , la raccolta del Cav. Vaissime» in-titolata, de' corpi marini, che su' monti fi trovano ;la teoria della terra di Tommaso Burnet; il sag-gio di M. Wodward . Al che si può aggiugne-re la testimonianza d’Erodoto , di Plutarco, diSolino, e di Pomponio Mela, i quali tutti fannomenzione di queste reliquie del diluvio.