GEttA Natura. 273
spalle tutte coperteti! nevi, o di foltissime neb-bie. t’afpeuo del Gieìo dovette anch egli collasua novità ricolmarli di terrore. Quantunquevolte tornava ad annuvolarsi ( siccome i nuvolieran già stati i forieri del preceduto diluvio )doveva metterli in una fiera consternazione, erinnuovare nel loro cuore il trapassato spaven-to . Ma quale improvvisa allegrezza dovea de-starsi nel loro interno, allorché il Soie versolasera trapassava co’raggi suoi gii oscuri veli,ondeTarn era stata ottenebrata, e dipignevasuU’ul-tirne gocce della nuvola fuggitiva («) un arcomaestoso,e vagamente listato di più vivaci co-loriJLa novità di questo magnifico oggetto,chenon appariva se non sul cessar delle piogge, edelle tempeste , divenne un contrassegno natu-rale della lor cessazione, edera per loro quasiuo araldo di pace.Gl’interpreti della Scrittura,sui supposto,che 1’arco baleno non sia men anti-co della terra, van mendicando mille pretesti,per giustificare Mosè deli’uso, ch’ei fadiquest'Iride.Maquì il Profeta non ha bisogno d’apolo-gia. Egli ci presentaquesto fenomeno come unoggetto non più veduto;, e s'egli non era com-parso mai per avanti, segno è che la pioggia eraaltresì una meteora del tutto nuovate se nuovanei mondo antico era questa meteora, lamiacongettura s’accosta molto alla verità.
Supposto , ch’elia sia ben fondata ,e che la su-perficie della terra antica per una scosta uni-Tom. VI. S ver-
sa) L'arco baleno vien generato da quei raggi solari,che penetrando dentro le gocce d’una nuvola,po (sonoquiviriflettersi in modo tale, che pervengano all’oc-chio dello spettatore piantato stai 1 Sole, e quelle goc-ce. Ogni spettatore vede un arco diverso da quel delcompagli o.