VITA DI GALILEO.
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sedervi, e di Primario filosofo c Mate-matico della sua Serenissima Altezza,assegnandogli n vita amplissimo stipen-dio proporzionato alla somma generositàdi un tanto principe. Licenziatosi adun-que il signor Galileo dal servigio dellaserenissima repubblica, verso la lined’agosto se ne venne a Firenze , doveda quelle serenissime Altezze, dai lette-rati e dalla nobiltà fiorentina fu accoltoe abbracciato con segni affettuosi d’am-mirazione; e subito si diede a far vederei nuovi lumi e le nuove maraviglie delcielo, con istuporc e diletto universalis-simo.
Quivi, del mese di novembre, nel con-tinuare l’osservuzioni che fin d’ottobreaveva cominciate intorno alla stella diVenere, clic parevagli e crescendoin mole, l’osservò lilialmente mutar ligu-re come la Luna , propalando quest’altraammirabile novità tra gli astronomi e ma-tematici d’Europa con tale anagramma:« lieve immatura a me j«m frustra le-