VITA DI GALILEO.
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Quantunque gli piacesse la quiete ela solitudine della villa, amò però sem-pre d’avere il commercio di virtuosi edumici, da’ quali era giornalmente visitato,e con delizie e con regali sempre onorato.Con questi piacevugii trovarsi spesso aconviti, e con tutto fosse pnrcliissimo cmoderato, volentieri si rallegrava ; c par-ticolarmente premeva nell’esquisitczza evarietà de’vini d’ogni paese, de’qualiera tenuto conLinovamenle provvisto dal-l’istessa cantina del serenissimo Granduca e d’allrovc: e tale era il diletto, eli’egliaveva nella delicatezza de’ vini e dell’ uve,c nel modo di costudirc le viti, ch’eglistesso di propria mano le potava c le-gava negli orli delle sue ville, con osser-vazione, diligenza e industria più cheordinaria; e in ogni tempo si ògrandemente dell’ agricoltura, che gliserviva insieme di passatempo c d’oc-casione di filosofare intorno al nutrir-si e al vegetar delle piante, sopra lavirtù prolifica de’semi c sopra l’oltre