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VITA DI GALILEO.
maggior soddisfazione ei dimorava, quan-to che gli pareva che in città fosse incerto modo in prigione degl’ingegni spe-culativi, c clic In libertà della campagnafosse il libro della natura sempre apertoa chi con gli occhi dell*intelletto gustavadi leggerlo e di studiarlo; dicendo chei caratteri con che era scritto erano leproposizioni, le figure c le conclusionigeometriche, per lo cui solo mezzo po*levasi penetrare alcuno degl’infiniti mi-steri dell’ istessa natura. Era perciò prov-visto di pochissimi libri, ma questide’migliori c di prima classe; lodavabensì il vedere quanto in filosofia e geo-metria era stato scritto di buono, perdelucidare c svegliar la mente a similic più alte speculazioni, ma ben dicevache le principali porte per introdursinel ricchissimo erario della naturai filo-sofia erano V osservazioni c I’ esperienze,che, per mezzo delle chiavi de’sensi,da’più nobili e curiosi intelletti si pote-vano aprire.