VITA DI GALILEO.
il signor Torricelli, fu questi da V. A. S.(coll'ereditario iristinto di proteggere esollevare i professori d'ogni scienza, eper la particolare affezione e naturai ta-lento alle matematiche) favorito appressoil serenissimo suo fratello nostro Gran*duca, e da questo onoralo col gloriosotitolo di suo filosofo e matematico, e conregia liberalità invitato a pubblicarequella parte dell'opere sue che l'hannovenduto immortale, e altra prepararnedi maraviglia maggiore, che provenutoda invidiosa e immatura morte lasciò ,imperfetta, ma postuma e bramata sind’oltre a’monti, spera una volta ta luce.
Non fu il signor Galileo ambizioso de-gli onori del volgo, ma di quella gloriache dal volgo differenziar lo poteva, hamodestia gli fu sempre compagna; inlui mai non si conobbe vanagloria oiattanza. Nelle sue avversità fu costati- \lissimo, e soffrì coraggiosamente le per-secuzioni degli emuli. Movevasi facilmenteall* ira, ma più facilmente si placava. Fu