VITA DI CALiLEO. 7d
nelle conversazioni universalmente ama-bilissimo, poiché discorrendo sul serioera ricchissimo di sentenze e concettigravi, e ne’discorsi piacevoli d’arguziee i sali non gli mancavano. L’eloquenzapoi, l’espressiva clic egli ebbe nell’espli-care l’altrui dottrine e le proprie spe-culazioni, troppo si manifesta ne 1 suoiscritti e componimenti per impareggia-bile, e per così dire soprnumana.
Fu dalla natura dotato disquisita me-moria, e gustando in estremo la poesia,aveva a mente, tra gli autori latini, granparte di Virgilio, Ovidio , Orazio , e Se neca ; e tra i toscani quasi tutto il Pe trarca , tutte le rime del Borni, e pocomeno che tutto il poema di Lodovico Ariosto , che fu sempre il suo autor fa-vorito e celebrato sovra gli altri poeti,avendogli intorno fatte particolari os-servazioni e paralleli col Tasso, sopramoltissimi luoghi. Questa fatica gli fudomandata più volte con grandissimaistanza da amico suo, mentre era in