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VITA DI CAUl.r.0.
padovana, pigliandosi piacere di quei rozziracconti ed accidenti ridicoli.
„ Abitò quasi del continovo in alcunoville suburbane, affine di trovar maggiorquiete ed occasione di speculare. Non sividde però mai stare sequestrato dal com- #mercio degli uomini, anzi che la casa di suaabitazione era mai sempre frequentata danobilissime persone, la maggior parte fore-stieri d'ogni nazione, i quali viaggiando per1" Italia , apposta venivano per vederlo e co-noscerlo, credendosi in un certo modo dinon dover tornare alla propria patria conreputazione se avessero tralasciata T occa-sione di visitarlo.
„ Ebbe pochissima quantità di libri, e lostudio suo dipendeva dalla continua osserva- j/.ione, con dedurre da tutte le cose che ve-deva udiva e toccava argomento di filoso- ^fare, e diceva egli che il libro nel quale sidoveva studiare era quello della Natura chesta aperto per tutti.
„ Gustò fuor di modo dell* agricoltura,asserendo che pochi erano quelli che sape-vano mettere in pratica i suoi precetti. Nel rtempo del potare e rilegar le viti si tratte-neva molte ore continove in un suo orticello,e tutte quelle pergoletto ed anguiilari vole-va accomodare di sua mano, con tanta sime-tria o proporzione che era cosa degna d'es- ^ser veduta; e perchè 8‘adoperava in questo resercizio in quei giorni nei quali il soleaveva molta attività nello smuovere, si at-tribuisce a questo disordine, come a causa,la cecità del già vecchio signor Galileo, che