Buch 
Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
Entstehung
Seite
105
JPEG-Download
 

KOTIÌ.

105

l'arto aveva scritto mirabilmente. Esaltavasopra le stelle Platone , per la sua eloquenzaveramente d* oro, e per il metodo di scrive-re e comporre in dialoghi. Lodava sopraogni altro Pitagora per il modo di filoso-fare, ma nelPingegno Archimede, o dicevaloaver superato tutti, e chiamavaio suo mae-stro. In tutte le scienze ed arti fu prati-chissimo, siccome degli scrittori e professoridi esse. Dilettossi straordinariamente dellamusica, pittura e poesia. Fu sempre parzia-lissimo di Lodovico Ariosto , di cui P operesapeva tutte a mente, o da lui era chiamatodivino, facendo del suo poema e satire lamaggior sua delizia. In ogni discorso reci-tava qualcheduna di quelle ottave e vesti-vasi in un certo modo di quei concetti peresprimere in diversi ma spessi propositi ipropri. Non poteva in ninna maniera tolle-rare che si dicesse Torquato Tasso entrarcon lui a paragono, mentre diceva egli sen-tire tra l'uno e l'altro la stessa differenzache al gusto e palato suo gli recava il man-giar citrioli dopo che avesse gustato sapo-riti poponi. Per escludere affatto questacomparazione si cimentò di fare alcune noteo postille alla margino assai spaziosa d'unsuo Furioso, in quei luoghi appunto ne'qualis'era impegnato il Tasso d'imitarlo. Questasua fatica avrebbe desiderato che fusse stataletta e vista, perciò deplorava bene spessola disgrazia d'averla smarrita senza spe-ranza di ritrovarla.

Fu ancora familiarissimo d'un libro in-titolato Il Ruzzante , scritto in lingua rustica