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Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
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214 SULLA TlTl'BAZIONE LIBARE.

quella superficie lunare compresa ^en-tro al cerchio descritto dal contatto diessa linea girata intorno ; il qual cer-chio potremo assai accomodatamente in >tal caso chiamare orizzonte, dal qualeviene divisa la superficie veduta delglobo lunare dalla non veduta. Qui pri-ma è manifesto che quando restassesempre il medesimo intervallo tra il cen-tro della luna e P occhio, giammai perQualsivoglia conversione della luna in-torno allocchio non apparirebbe muta- |zione alcuna nelle macchie della parte ^della superficie lunare compresa dentroal suo orizzonte, ed esposta all occhio.

Ma quando la distanza tra il centro dellaluna e P occhio si facesse minore, o per-chè la luna scendendo s avvicinasse al-locchio, ovvero che locchio salendos avvicinasse a quella, in tal caso è ma-nifesto che il detto orizzonte si ristrin-gerebbe, lasciando fuori di se parte dellemacchie lunari prossime all estremolembo; allopposito di che avverrebbe