SULLA TlTl'BAZIONE LUNARE. 2191’ estremo lembo della faccia lunare danoi veduta ; ed in relazione all’ altramacchia superiore possiamo dire tro-varsi tra borea ed occidente sotto mae-stro. Ma sono queste per la loro piccio-lezza invisìbili all’occhio libero, ancor-ché per sé stesse siano dell’essenziali cdel medesimo genere dell’altre magne,che coll’occhio libero si-scorgono. Que-ste osservando io, ho scoperto le appa-renti mutazioni sopraccennate, c con taleevidenza, che l’intervallo, che si frap-pone tra quella prima delta e l’estre-ma circonferenza lunare, si vede tal-volta mollo angusto, sicché pare che lasua larghezza appena adegui la decimaparte della larghezza di essa macchiaoscura, ed altra volta cotal intervallo sifa tanto maggiore, che pareggia tutta lalarghezza della medesima macchia, laqual larghezza viene anco ampliata neldiscostamento dall’ estremo lembo, at-tesoché qui si vede più in maestà e làpiù in iscorcio. Simile mutazione mo-
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Buch
Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
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