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delle galere per questi nostri mori, dellaquale io vorrei servirmi per mezzo d’age-volarmi con Sua Maestà la conclusionedell'altro trovato. Narrerò succintamentea V. lì), la nova invenzione, ed anco lamaniera del prevalersene con Sua Maestà.
Ritrovandomi tre mesi fa a Livorno ,cadde tra il signor ammiraglio ed alcunicapitani di galere e me ragionamentosopra l’utilità grandissima, die appor-terebbe al corseggiare delle nostre ga-lere il potersi, navigando, prevaleredell’ uso dell’occliialc sopra ristesse ga-lere, ed in cima dell'albero o del calcese,poiché potrebbero scoprire e riconoscerei vascelli nemici, e loro qualità, numeroe forze, molto tempo avanti che essi ri-conoscessero i nostri; onde con granvantaggio, anzi con intera sicurezza, po-tremmo prender quella resoluzione dicaccia o di fuga, che fosse opportuna:ma dicevano tal uso essergli del tuttoimpedito dalla continua agitazione dellagalera, e massime nella sommità dell’al-