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servirsi ili quanto si trovasse scritto datutti li antichi c moderni scrittori ; cperciò nel ringraziarla dei favori fattimiin mandarmi tuli opere, aggiunsi quellelodi che mi pareva e tuttavia mi pareconvenirscgli. Il libro suo De cornetti etnovis astris non pervenne in mano ame, ma del signor Mario Guidueci, ilquale non so per qual cagione se loabbia ritenuto senza conferirmelo sinoa che mi è pervenuto il libro De lapidebononiensi ; nel quale incontrando ilcapitolo L, dove ella impugna la miaopinione della luce secondaria della luna,e ragionando di ciò col detto signore,mi disse avere ella scritto in contradi-zione a moltissime altre mie opinioni,come nel capitolo primo de cornettiavrei potuto sentire ; perciò fattomelodare, ho veramente sentito quanto ellaimpugna ogni mio detto. Esaminandopoi la forza delle sue istanze, ho final-mente veduto come elle non concludonocon tanta forza contro a niuna delle