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quali bene spesso farebbero dire almedesimo filosofo altre cose non menostravaganti c sicuramente lontane dallasua immaginazione. Non repugna cheuu grande artefice abbia sicurissimi cperfettissimi precetti dell'arte sua, e dietalvolta nell’ opera cri i in qualche par-ticolare ; come, per esempio, clic uumusico o un pittore, possedendo i veriprecetti dell’urie, faccia nella praticaqualche dissonanza, o inavverlentemcntealcuno errore di prospettiva, lo dunque,perchè so che tuli artefici non purepossedevano i veri precetti, ma essimedesimi ne erano stati gl’inventori,vedendo qualche mancamento in alcunadelle loro opere, devo riceverlo per benfatto e degno d’ esser sostenuto ed imi-tato, in virtù dell' autorità di quelli ?Qui certo io non presterò il mio assen-so. Voglio aggiungere per ora questosolo, che io mi rendo sicuro che, seAristotele tornasse al mondo, egli rice-verebbe me tra i suoi seguaci in virtù