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delle mie poche contradizioni, ma benconcludenti, molto più che moltissimialtri che, per sostenere ogni suo dettoper vero, vanno espiscando dai suoi itesti concetti che mai non li sarianocaduti in mente. G quando Aristotele vedesse le novità scoperte novamente incielo, dove egli affermò quello essereinalterabile c immutabile, perchè niunaalterazione vi si era sino allora veduta,indubitatamente egli mutando opinionedirebbe ora il contrario : che ben siraccoglie che, mentre ei dice il cielo ^esser inalterabile, perchè non vi si èveduto alterazione, direbbe ora esserealterabile, perchè alterazioni vi si scor-gono. Si fa l’ora tarda, e io entrereiin un pelago larghissimo, se io volessiprodur tutto quello che in tale occasionemi è passato più oltre per la mente;però mi riserverò a altra occasione. ^
Quanto all’avermi V. S. eccellentis-sima attribuito opinioni non mie, ciòpuò esser accaduto perch’ella ne abbia