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Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
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StL CAXD0R LUNARE.

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ganno, che argumentando egli ex sup-positione, quello che egli suppone èmutilo; e, dove egli è almanco di tremembra, ne prende solamente due, la-sciando indietro il terzo. Del potersi fareil candore, o altra illuminazione, mag-giore o minore, ne assegna il signor Li-ceti due modi solamente; cioè il mutarsila distanza tra il corpo illuminante e ilcorpo che si illumina, che è luno deimodi; e laltro col farsi lo splendoredello illuminante intensivamente più omeno gagliardo : ma ci è jl terzo, il qualeè quando, non intensivamente, ma esten-sivamente si fa maggiore quella luce dacui lilluminazione deriva; e cosi il lumedi una torcia grande più gagliardamenteilluminerà che duna piccola candela,benché gli splendori di amendue inten-sivamente siano eguali. Ora qui avreivoluto che il signor Liceti avesse con-siderato quanto questa terza maniera èpiù potente in produrre leffetto dellamutazione del lume di luna in terra;