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SUL CAKDOR LUNARE.
Liceti il reflesso dell’ etere ambiente, inavi aggiungo il reflesso d'eliti terra cheegli nega, e questo assai più potente diquello dell’ etere ; ed, avvegnaché il si-gnor Liceti reputi nullo questo da mestimato per principale, di niun pregiu-dizio doverà esser al candore della lunail privarla di questo, che io reputo be-neficio concernente al produr tal can-dore, purché se gli lasci il reflessodell’etere ambiente. E, per ciò fare com-piutamente, ponghiamo la luna in oppo-sizione al sole, onde verso di lei nullasi esponga dell’emisferio terrestre lumi-noso, ma solo riguardi verso lei Perni-sferio tenebroso, ed in tal costituzioneponghiamo che segua l’eclisse totaledella luna, sicché ella perda ancora lailluminazione de’raggi priraarii del soie,onde ella resti spogliata di questi e deltutto priva della vista della faccia lumi-nosa della terra. Qui è manifesto chenon, immediatamente che il corpo lunaresi è finito d’immergere nel cono del-