SUL CA3D0R LUNARE.
455
rombra terrestre, si è finito d’immer-gere ancora l’orbe dell’etere, che locirconda ; ma ne resta parte fuori, laqual parte, godendo ancora de’ roggi so-lari, può incandire quella parte delcorpo lunare che fu I’ ultima a caderenell’ ombra ; ed in questo tempo potre-mo noi scorgere qual sia il candoreprodotto dal solo etere ambiente: maquesto poco che si vede non si diffondeper tutta la faccia della luna, ma sola-mente in parte del suo lembo; nè lagrandezza del suo lume ha che fare colcandore grande ed argenteo che si vedenella congiunzione, ma è una assai te-nue tintura bronzina ; che quando fossein ispecic così vivace, quale 6 il can-dore, vivacissimo c molto più lucidodoverebbe dimostrarsi in questo tempodell’eclissi, mentre che la luna si trovacostituita in un campo molto oscuro,cioè nelle tenebre della notte, dove cheall’incontro il candore del novilunioviene da noi veduto nel campo ancora