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Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
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SUL CANDOR LIBARE.

altro patti non concave, sia dello conpace del mio signore, io non ho pro-nunziata scritta mai tal cosa. Sononella superficie della luna lunghi trattidi asprissime montagne, gruppi di sco-gli scoscesi, molti spazi grandi e pic-cioli, circondati di argini, e per lo piùdi figure rotonde. Veggonsi alcune ca-vità; ma che siano terse, sicché a guisadi specchi cavi possano ripercuotere iraggi, ciò è alienissimo dai mio dettoc* dal mio credere; ma stimo tutte que-ste figure esser ruvide, uspre, ed in-somma quali iti terra se ne veggononaturalmente e rozzamente composte.In oltre quando pure nella faccia dellaluna fossero concavità tersamente piùdie in qualsivoglia specchio pulite elustrate, sicché vivacissimamente potes-sero refletterc, non pure il lume terre-stre, ma glistcssi raggi solari, che ve-dremmo noi di tali raggi rcficssi nelloambiente della luna 1 Esposto uno deinostri specchi concavi a raggi diretti