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Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
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SCI CAKDOR LIBARE.

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del sole, che lume reflettono essi, sicchéillumini laria nostra ambiente? Nullasicurissimamente: c pur è vero taliraggi reflettersi gagliardissiinamente edin figura di cono andar ad unirsi, edesser veramente potenti ad illuminare icorpi opachi c tenebrosi, ed ìnarliancora più potentemente dell islessosole; ma bisogna nella cuspide del cono,o a lei vicino, porre qualche materiadensa, la qual tocca da tali raggi sivedrà splendere ed offender la Tista piùche listesso sole, c massime se lo spec-chio sarà grande; c se la materia saràcombustibile, immediatamente saccen-derà, ed essendo fusibile, qual* è ilpiombo o lo stagno, si fonderà, ed ilrame o altro metallo più duro sinfo-cherà. Bisogna dunque, per veder il lu-me reflesso, farlo incontrare in materiaatta ad esser illuminata: e lilialmentepotremo veder manifestamente tutto ilcono ponendoli sotto carboni accesi, ebuttando sopra essi semola e segatura