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Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
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SI L CAXDOll Ll'MAllE.

o altra cosa tale, che faccia fumo, cquesto passando per i raggi del conosilluminerà, c ci farà vedere quantotali raggi reilessi siano più vivi degliincidenti c primari del sole. Adunquesiano bure quali e quanti specchi si 1vogliano concavi nella luna, niente fa-ranno più vivo lo splendore diffuso perP etere ambiente

io non credo che all eccellentissimosignor Licetì sia ignoto che i raggi re-tiessi da uno specchio concavo non va-ciano in figura di cono a unirsi se non nin piccola distanza da esso specchio, cche il loro vivacissimo lume non puòvedersi se non in qualche materia densae opaca; la quale tocca dai detti raggi,come ho detto, acquista un lume piùvivo clic lo splendore delFistesso sole;ma la parte avversa della delta materianiente si illumina, essendo opaca. Talche a noi che siamo in terra, dove noncredo.che il signor Liecti fusse per direche arrivassero i conidei raggi reflessi \