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Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
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SUL CANDOR LUNARE.

senza però esser potente a proibire taleeclisse, e che finalmente nessuno diquesti particolari favorisca o pregiudi-chi tanto all'opinione citi lattribui-sce e giudica effetto del reflusso del lu-me terreste, quanto di ehi lo riferisceal reflesso delletere ambiente la luna.Imperocché già convenghiamo che ileandor vi sia nel tempo delleclisse so-lare, tal che, se fosse potente a vietarleclisse, tanto la vieterebbe derivandoegli dulia terra, quanto dall'etere am-biente la luna. Ma il volerlo far cosipoi efficace, eliei possa supplire al lu-me primario del sole, sicché il conodallombra lunare non possa macchiareed oscurar quella parte della superfìcieterrestre, che il medesimo cono ingom-bra, è veramente troppo gran domanda,signore eccellentissimo. Quel lume, chein tal occasione può scorgersi in terra,è un quarto procedente dal primo dei*! istesso sole, il qual primo illumina1 ambiente della luna, e questo secondo