SUL CANDOR LUNARE.
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illumina il disco lunare, il quale cometerzo ha da w la terra; onde si
vede clic il credere che questo terzocompensi il primo è veramente do-manda, come ho detto, troppo ardita.11 dir poi che questo terzo, benché de-bole, accoppiato col massimo primarionon l’indebolisca, lo concederei io libe-ramente quando tal copula si facesse;ma Y adombrazione che si - fa in terraè terminata e compresa dal cono del-l’ombra lunare, per lo qual cono nonpassano i raggi solari, ma sì bene quellisolamente del candor della luna; sicchéalla parte della terra ottenebrata e mac-chiata dall’ombra lunare niente vi ar-riva di splendido, fuorché il reflesso delcandore, cioè un reflesso d* un altro re-flesso, derivante dai raggi primari delsole, de’quali nessuno entra nel conodell’ ombra lunare a mescolarsi conquel lume tenuissimo che dal candoredella luna per entro il suo cono si vadiffondendo. Che poi il corpo lunare