SUL CANDOR LUNARE.
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nazione della luna nel plenilunio accre-scere appresso di noi più tosto la fri-gidità v ehe il calore, e tanto più che ètritissima e popolare osservazione chel’ucquc si congelano e fatisi i ghiacci no-tabilmente maggiori nella notte del ple-nilunio, (die quando il lume di luna èdiminuito: ma ben so io, clic quello au-guincuto di calore interno dell’ animale,che il dottissimo signor l-iceti ricono-sce dall’accoppiamento di ealor ester-no dell’ambiente qualche altro filosofonon meno confidente lo attribuirebbeal maggior freddo dell’ambiente, il qualeper anlipcristasi si rispiguesse e facesseconcentrare il nativo calore interno.
Nè devo qui tacere un’altra meravi-glia non minore, che pure in questamaniera di filosofare si esercita; ed èche talvolta si assegnano per produrreil medesimo effetto cause tra loro dia-metralmente contrarie; nò meno in altreoccasioni si pone la medesima causaprodurre effetti contrari. Quanto al pri-Guii.eo. — ». 32