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Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
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SUL CAND0R ULNARE.

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ma, ammortili dalla frigidità di quella,la qual grossezza non arriva alla lun-ghezza di un miglio; e che poi i riflessidella luna, distante dalla medesima me-dia regione fredda assai più di centomila miglia, siano polenti a mantenersicosi lucidi c caldi, che trapassando perquella abbiano forza di riscaldar Y ariacontigua alla terra ed al mare, per loqual calore i granchi, i gamberi e leconchiglie testacee, fomentate dal caldodellambiente, possano più pienamentenutrirsi ed ingrassarsi; ma che doli'in-grassamento di questi animali si possaargomentare auguinento di calore nel-lambiente che li circonda, panni, se ionon erro, che con altrettanta o più ra-gione se ne potrebbe inferire accresci-mento di freddezza, mentre che gene-ralmente si scorge, tutti gli altri animalifar miglior digestione e più copiosa-mente cibarsi cd ingrassarsi nell'ariefreddissime che nelle tepide o calde; perlo che si può inferire la grand illumi-