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SUL CAKDOR LUNARE.
nissima media regione, la cui sublimità,come ho detto, non arriva a un migliodi spazio, siccome il breve intervallo ditempo, che tra il lampo del baleno edil roinore del tuono intercede, sicura-mente e’ insegna ; oltre clic, se si deeprestar fede agl’istorie!, nè le pioggie,nè^le nevi, nè le grandini, nè i venti,nè i lampi, nò i tuoni, nè i fulmini sifanno in maggior lontananza, mentresi dice costare per l’esperienza, essermonti tanto eminenti che la loro piùeccelsa parte non è giammai offesa dainominati insulti; e ben moli’alto con-vien che sia quel monte, la cui per-pendicolar altezza sia piu d’ un miglio:lascio stare che frequentemente si ve-de che dall’eminenza delle nostre piùalte montagne si scuoprono le pianuresoggette ed anco le minori colline ri-coperte da nuvoli, sicché tal vista sem-bra quasi un mare, nei quale in quaed in là si scorgono sorgere, quasi sco-gli, vertici d’altri monticclli mediocri,