SUL CANDOR LUNARE.
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ed in questa costituzione di nuvole cadetal volta la pioggia nelle pianure piùbasse. Parmi oltre di questo di rac-corre dal discorso del prudentissimooppositore, eli’ ei voglia mandar di pari
10 scaldare e l’illuminare, sicché dovenon arrivi il calor del corpo caldo elucido, non vi deva arrivare anco l’il-luminazione, che però non scndo potente
11 caldo, che noi proviamo grandissimonella terra illuminata e riscaldata dalsole, a varcare la freddissima regionevaporosa dell’aria, nè meno ciò possafare il lume dalla medesima terra re-flesso. Tuttavia, se noi vorremo prestarfede al senso ed all’esperienza, credoche il lume di una grandissima fiammadi quantità grande di paglia o di ster-pi, che sopra una montagna abbruci,si distenderà ed arriverà a noi costi-tuiti in molto maggior lontananza diquella nella quale il caldo di essa fiam-ma ci si facesse sentire. Ma che acca-de, per assicurarci del poter esser la