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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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234 RIME DEX CnUBRERA.

Ma che nel bel cristal rida spumante,

Ma che il vaso colmando indi trabocchi,Ma che Ninfa di fonte oggi noi tocchi.

XII.

di quel che dolce Ischia matura

In questa coppa dor, vo' che tu spanda, di quel che bravo Iberia mandaUn botticelle; 0 Gelopea pon cura:

Ha dipinta di lauro una corona ,

Ed ivi dentro leggerai Savona :

Di questo unqua il pensier non mabbandonaQuesto è il nettare mio , che ad ogni sorsoSoave sulla lingua imprime un morso.

XIII.

Ha di rubini in vermiglio umoreBacco le grazie dogni grazia chiuse ,

Ed ogni grazia dellAonie Muse :

10 larse labbra, e lanelante core,

Or che il Sol fiammeggiando in alto poggiaVo rinfrescar di così nobil pioggia;

Poi vo, che tuoni il Ciel di questa loggia ,Ove tanto vi vidi occhi lucenti ,

Al rimbombar de miei focosi accenti.

XIY.

Miro , che i lidi tutti or son nevosi ,

Ardi del bosco, e qui le fiamme accresci ;

11 selvoso Appennin forsè lontano?

E tu fra mosti per vigor famosiReca il fumoso di Sicilia , e mesci ;