244 rime DEL Ghiabkera.
XXXVII.
Donne , vi sembra strano,
Che fosco , che barbato ,
10 non divegna mutoA favellar d’Amore,
Quasi un vago amatoreSolo non ami invano.
Sciocche donzelle , udite ,
Udite , che il mio dir non è per giuocoNettuno il chiomazzurro empie di foco
Chiaro vi parlo, e piano ,
Nulla son barba e crini ;
Ma tu de’ miglior viniCerca, Fiorin , l'insegna:
Se chiedi oggi chi regna,
Regna Montepulciano.
XXXVIII.
A che stancarsi all’Oceano in seno ?
Vaghezza d’arricchir non vien mai menoIn nappo cristallino , in coppa d’ oroDe’ tesori di Bacco oggi arricchito ,
E pura neve di gelato litoCon soave di rose odore infioro.
Solchi avaro nocchier 1’ ampio Tirreno :Fassi anco al poverello il eie! sereno.