2o4 RIME DEL ChIABRERA.
Vuoi rinfrescar l’arsura
Con uve figlie di terrea Francese,
Meco ber t’assicuraManna, che ad ogni sorsoBacia la lingua sì cbe imprime il morso.Chiuso in grotta gelata ,
Per me s’ attinge allora ,
Che amata e desiata
Del gran Cosmo al natal riede l’Aurora ,Allor d’ almi amarantiCorona al crine intesso,
E meco cerco i vanti,
Che deve a sì buon Rege il mio PermessoBen son dovuti i canti ,
Se tra gli affanni impetra,
Per l’alta sua bontà , scampo mia cetra.
XLVI.
Al sig. Bernardo Castelli.
Poiché al forte Cavaliero ,
Che sì fiero
Delle Donne era nemico ,
Fatto fu per 1’ oste IspanoChiaro e piano,
Quanto elle hanuo il cor pudico.
Infra i risi , infra i dilettiDi quei detti
Apparv’ uom d’edera adorno ,
Che sul monte di PermessoAssai spesso
Usò far dolce soggiorno.
D’aureo vin coppa gemmata . i; .
Coronata
!
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