274 rime DEL Chiabrera.
Logisto
Menalca, lascia me co’jniei dolori :
Oggi le voci mie non soa più quelle :
Ma tu soverchio la mia cetra onori.
Orsù non molto indugeran le stelle,
Che ornai 1’ombre lunghissime si fanno,Andianne alla capanna , o pecorelle.
Tirsi , le greggie mie ben poseranno
Finché del chiaro Sole il Mondo è privo ;Ma per te non mi lascia unqua F affannoPartiti, Fosca, da quel piè d’ulivo:
Guata se 1’ostinata oggi m’ascolta,
Veli , mal per te, se costassuso arrivo.Menalca , a rivederci un’ altra volta.
: IV.
Dazione.
Sparita ancor non era la Diana,
Che nell'orto n’entrai del buono>Amelo,E mi lavai le man nella fontana ;
E le più fresche foglie del laureto ‘
E spico colsi, che fioriva intorno,
E colsi sermolino , e colsi aneto.
Poi come al Mondo fe’ vedersi il giorno,M’ha condotto ardentissimo desio11 tuo caro sepolcro a farne adorno.
Qui ti verso con 1 erbe il pianto mio,
E qui ritornerò mesto sovente:
Addio già Tirsi , ed ora polve , addio.
Ma qual fiero latrato oggi si sente ?
Forse nel sangue dell’ inferma greggiaE’insidioso Lupo inaspra il dente?