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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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286' RIME DEE ChUBRERA.

Mireransi depor dentro una tomba :

Ma dalla falce, che ogni cosa miete,

Virtù non teme ; e rallegrar ten puoi ,

Poiché d es3a non sei timido Amico.

III.

si Monsig. Giovanni Ciampoli .

Fra i colli alteri , e lungo il regio Tebro,Ove per ciascun uom tanto si spera,

E tanto si sospira, or che riroenaLanno cocenti i, che fate, Amici?

Quali sou vostre Aurore? e come lietoChiudete a sera il Sol nellOceano?

Iutìoransi le mense, e di bel geloIllustrate le coppe? il gran VesevoVi mesce , o pure dal gentil GandolfoViene a vostri conforti il buon Leneo ?

O fortunati, se speranza incertaCon dolce tosco non v ancide ; RomaAppar, non men che Circe , incantatrice :Vegna il senno d Ulisse a farci schermo ,Ciampoli, quanto vegghi ! e come tendiLarco della tua mente ? ed a qual segno ?Rispondi a gran Messaggi, e fai che tuoniTua cara voce nelle regie stanze ,Lusingando 1 orecchie al gran Senato ?

O del sommo Pastor le voglie esponiA Re scettrati ? e sulla nobil Senna ,

E sullIstro superbo, e sull IberoCon meraviglia fai volar tuo nome ?

Vento di puro ciel t 1 empia le vele ,

Castore ti conduca , un mare immensoCerto ti s apparecchia : io d altra parteStommi ozioso in sulle patrie rive.