2g4 rime del Chiabrera.
A sue canzoni, tu discendi al piano ;
Fa cammin breve , indi ritorna, e cena.
Al fin , come nel ciel faccia sue chiomeEspero sfavillar, trova le piume.
Ma dà bando alle cure, e sian sommersiTutti gli affanni nel profondo obblio.
O figliuoli d’Adam, grida natura ,
Onde i tormenti? io vi farò tranquilli,
Se voi non rubellate alla mia legge.
Vili.
Bernardo , in grembo a Lombardia famosaVoi dimorate, colà dove regnaCerere Italiana , e vi rinversaCortesemente 1’ or delle sue spiche :
Si fatto favellar non è mentire,
Non è per certo; io contrastar non voglio;
È grave infamia fare oltraggio al vero :
Ma chi mi negherà, che le midolleDel terren grasso, e da cotanti fiumiBene irrigato , non ministri al SoleVapori grossi a condensar ben V aria ?
Or io potrei narrar, che di qui nacqueIl volgar biasmo alla città di Tebe :
Ma non è d’aizzar col nudo ditoLa collerica vespa: i Littorani,
Quali noi siamo, abitator di scogli,
Hanno candide Aurore , Esperi puri,
Ciel di zaffiri. Oh non mi s’ empion 1' aje ,Non sentonsi scoppiarvi i coreggiati.
Che monta ? Or or della famiglia il padreGrida per casa; si risparmi il pane,
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