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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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PARTE II. 3e>5

e poi s'ammorbo sotto coltre in braccioDuna Gumedra infrauciosata , ho cento,

Cbe fan mia scusa , ed hau di me pvetade ?

O quanto male siede il Mondo a scranuaPer giudicar ! forse verrà stagione ,

In cui si ammendi ; ora volgiamo ad altraMateria più gentil nostri sermoni.

Dimane apparirà la sesta Aurora

Del bel mese di Agosto; alma giornata, >>

In c-ui si consignò 1 * etereo mantoAl valor grande dellOttavo Urbano, .r ntAngelo, diasi bando arei pensieri ,Dispongansi le mense, e sian cosparseDi fresche frondi; il buon Francesco apprestiDi fontana ginestra auree bottiglie; .

Siri provvegga neve ; Arpe, violeHau da stancarsi in bramato giorno.

Giorno felice, e tra'più cari giorniGiorno più caro: al suo venir sen venneGiù da stellanti alberghi invitta Astrea,

E lungo il Tebro passeggiò Pietate.

XV.

Al Sig, Francesco Gavotti .

Francesco, se oggidì vivesse in terraDemocrito ( perchè di lagrimarelo non son vago , e però taccio il nomeD Eraclito dolente ) or se vivessemortali Democrito , per certoEi si smascellerebbe delle risa,

Guardando le sciocchezze de mortali.

Molti ne diran molte; io che per usoParlo assai poco , tratterò sol d una.Cimbrera Voi, //, 20