PARTE II. 3e>5
e poi s'ammorbo sotto coltre in braccioD’una Gumedra infrauciosata , ho cento,
Cbe fan mia scusa , ed hau di me pvetade ?
O quanto male siede il Mondo a scranuaPer giudicar ! forse verrà stagione ,
In cui si ammendi ; ora volgiamo ad altraMateria più gentil nostri sermoni.
Dimane apparirà la sesta Aurora
Del bel mese di Agosto; alma giornata, >■>
In c-ui si consignò 1 * etereo mantoAl valor grande dell’Ottavo Urbano, .r ntAngelo, diasi bando a’rei pensieri ,Dispongansi le mense, e sian cosparseDi fresche frondi; il buon Francesco apprestiDi fontana ginestra auree bottiglie; .
Siri provvegga neve ; Arpe, violeHau da stancarsi in sì bramato giorno.
Giorno felice, e tra'più cari giorniGiorno più caro: al suo venir sen venneGiù da’ stellanti alberghi invitta Astrea,
E lungo il Tebro passeggiò Pietate.
XV.
Al Sig, Francesco Gavotti .
Francesco, se oggidì vivesse in terraDemocrito ( perchè di lagrimarelo non son vago , e però taccio il nomeD Eraclito dolente ) or se vivessemortali Democrito , per certoEi si smascellerebbe delle risa,
Guardando le sciocchezze de’ mortali.
Molti ne diran molte; io che per usoParlo assai poco , tratterò sol d’ una.Cimbrera Voi, //, 20