3o6 rime del Chiabrera.
10 rimiro le donne oggi far mostraDi sua persona avvolte in gonne tali,
Che stancano le man di cento sarti. iMeu ricamato stassi infra le nubiL’Arco baleno ; io tacerò dell’ oro.
Oro il giubbone , or le faldiglie , ed oroSparso di belle gemme i crini attorti.Negletta fra’ suoi veli appar l’AuroraSorla dall’Oceano. Io già non nego,
Che assai sovente la beltà del visoFa tradimento alla mirabil pompa.
Or sì fatta donzella è non contentaDi sua natura , ma levata in altoSu tre palmi di zoccoli , gioisceDi torreggiare , e per non dare un crollo,E non gire a baciar la madre antica,
Se ne va da man destra , e da man mancaAppuntellata su due servi , ed alza
11 piede , andando , come sei traesse .
Fuor d’una fossa ; onde movendo il passo,È costretta a contorcer la persona ,
E a ben dimenar tutto il codrizzo.
0 Democrito antico, ove dimori?
Ove sei gito a sì leggiadre usanze ?
Giungi carrozze da città , carrozzePer la campagna , seggiole , lettiche,Staffieri, paggi : il padre di famiglia1 golfi passerà per mezzo il vernoSu frale nave mercantando, ovveroColl’armi indosso seguirà l’insegneFra mille rischi, e ne’palazzi alteriServa farà sua libertade a cennoD’aspro Signor, per adunar moneta,
E poi disperderalla in compir voglie ,
E soddisfar vaghezze della donna?