PARTE n. 3ir
Attendi all’altro Cosmo, il cui fulgoreINon sa nebbia Letea come 1’ adombri :
E cbi può non udir là dove chiamaL'infinito valor di Ferdinando?
E dove chiama il terzo Cosmo ? or crediTu, di cotanti Regi altero sangue,
Che le Sirene il canto hanno soavePer affogarne al fin : bella vjrtudeFanne sempre quaggiù scorta sicura,
Poi ne conduce infra le stelle, ed iviIT ogni nostro desir la sete appagaCon la dolcezza de’ nettarei fonti.
XVII.
sii Sig. Agostino Grimaldi.
Del viaggio superno delle stelleIo non so nulla ; e maledetta riga,
Ch’ io leggessi giammai dell’Almagesto :
Ma se alcun move a domandar, che fiaFra gli uomini nel corso di cent’ anni,
Io franco renderò salda risposta :
Fia quel che fu nel corso di cent’ anni ;Vestiransi sull’Alba , e colcheransiIn sulla sera , e sederansi a mensa :
Altri fia col Dottor per suoi litigi ;
Altri fiuterà Torme dell’amica;
IJ giuoeator bestemmierà le zare ;
soldato l a p ace j e finalmentespeme e timore, ed allegrezza e dogliaAgitei à ciascun, questo è sicuro ;
E.Ptu stcur °, che anderassi a morte.
Alta rocca non è dove non sagliaMorte importuna ; e non è forte muro ,