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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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RUTE DEE CtlUBRERA.

Un calcagnato polito ? Arroge

I bei fiocchi del nastro , onde s allaccia,

Che di Mercurio sembrano i Talari.

Io taccio il feltro de Cappelli tintoOltre misura a negro ; e taccio i fregiSul Giubbon di ricchissimi vermigli.

Chi potrà dir decollarini bianchi,

Più che neve di monte? Ovvero azzurriPjù che 1 azzurro d* ogni ciel sereno?

Ed acconci per vìa , che non 5 asconde

II groppo della gola , anzi s espone

Alle Dame lavorio del bel collo ?

Lungo fora a narrar come son gaiPer trapunto i calzoni, e come ornatePer entro la casacca , in varie guiseSerpeggiando sen van boltonature.

Splendono soppannati i ferrajuoliBizzarramente ; e sulla coscia mancaTutto dargento arabescati, e doroRidono gli elsi della bella spada.

Or prendasi a pensar quale è mirarsiFra fatti ricami , in tale pompa,

Una bionda increspata zazzeretta,

Per diligente man di buon Barbiere

Con suoi fuochi, e suoi ferri; e per qual modo

Vi sfavilli la guancia vermiglia ,

Che può vermiglia anco parer per arte;

E chi sa ? forse forse. .. 0 gloriosa ,

E non men fortunata Italia mia ,

Di quella Italia , che domava il mondo,Quando fremean le leg'ion Romane .

Che tanto trionfar ? Non è bel carroDi trionfare un letto ? Ed un convitoNon adegua il gioir d una vittoria ?

Fuggono gli anni rattamente* e tutti,