PARTE IL 32g
Non portava costui fronte rugosa ?
Ciglio aggrottato? Non vibrava guardiTorbidi di venen , quai Basilisco ?
Vedeasi passeggiare intra due lìlaDi trenta Alabardieri, e col sembianteSentir facea ribrezzo a mezzo mondo ;
Ma tanta tracotanza e tanto orgoglio ,
Qual fine ebb’ egli ? Un colpo di mannajaTroncogli il collo, ed insegnò siccomeApprende senno in sul morir chi viveSenza cervello. Or se quaggiù ricchezza ,
E nobiltà non son veraci scoi’teDa condur l’uomo alla magion felice;
Che rimane a seguir, salvo Virtude ?
"Virtute amabilissima Donzella ,
Che per forza , o per froda altrui non ruba ,Che di laido amor non si riscalda ,
Disposta a disprezzar 1’ arco di morte ;
E cerviera così, che non s’abbagliaPer folla nebbia , che le vegna incontro.
XXV li.
Al Sig. Gio. Battista Forzano.
Quando sorge l’Aurora, e tronca in mezzoLe soavi rapine degli amanti,
E quando poscia il Carrozzier celesteRicerca di Nettun nell’auree stalleettarea biada a ristorar Piroo,tanco sotto la sferza, altro non odo,
L a vo Oricalchi, e minacciosi Araldi m te ^attendo logorar le cuojaaspn tamburi , e solamente io miroQuinci, e quindi increspar nobili piume