Buch 
2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
Entstehung
Seite
330
JPEG-Download
 

33o RIME DEL ClIIABRERA.

Degran cimieri , e con stridente limaFisi pulir di Damaschina lama ;

Tiensi ogni cosa a vii, solo s apprezzaSolfo e salnitro , che da cavi bronziFulmini in guerra formidabil tuono :Stagione afflitta ! vecchiarelle a schiereFanno ognor pissi pissi, ed a man giunteGià non le stanca un dir di Pater nostri,Ed ogni Donna sa docciar le labbraDivotamente, e colai Santo invoca ,

Di cui tra danze non sapeva il nome.

Ma le barbe canute in sulla pancaSiedono a scranna esaminando lopreDelleccelse corone: alto consiglioDe i Grandi dellEsperia! Inclito avvisoDe'Marescialli ! ecco lEuropa appesaAd un filo di refe: ah cani, ah lupiPer loro in oro mesceransi i viniPiù cari a Bacco, e coceransi a focoMisurato Fagiani, e Coturnici,

E si faranno il gorgozzul bealo ,

Sguazzando a mensa , il Villanello intantoFurar vedrassi i seminati solchi ?

Sforzeransi le donne , e fra tributiSpetfacol fia la nobiltà pelata,

Già lampeggiaute di ricami e d ostro ?

Per colai guisa io ben sovente ascoltoParlamentar ; ina non ascolto fiatoPur d una bocca , ed affermar che in terraSu decreti celesti è sparso obblio,

Che scacciata da noi sen vola AstreaVerso le stelle, e che Avarizia spiegaAmpie le reti, e che dallarco scoccaPur sempre Amor le sue saette indegne,

Ed arde i cor d abbominevol fiamma :