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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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PARTE II.

Fortuna in viso ; ed apprestiamo il coreA contrastar con lei, sunqua s adira.

XXX.

f

sii Sìg. Pier Maria Carminati.

Allor che corre il Sol tra sesta e nona ,Io seguendo mio stil, faccio ritornoAl nostro non grandissimo Rialto ,

E quivi sento bucinarsi, e molti

Far capannole , e divulgar novelleNominando Corrieri : arde di sdegnoL empio Luteranismo di Sassogna ,

E gonfia coutro il Ciel trombe dinferno.

Ma dAustria lasta imperiai difende ,

Pur come suol, del Vaticano i pregi,Incoronata d ogni onor Famiglia :

Io fatto schivo di pensier funesti,

Rivolgo il tergo, e lungo il mar tranquilloVerso lamata Legine minvio,

Erma mia stanza : qui risplende il cieloCome zafGro ; e qui verdeggia lerbaCome smeraldo, ed ogni fior dAprileLiberal dogni odor quivi sorride :lo fatto lieto vagheggiava ; ed eccoMuovere verso me gente di villa,

Fosca lo sguardo, e rimirando a terra,

ia mau

iss> loro: onde cotanto affanno?

nercoteansi

p a -'-'A.V # UUUW UUlfcUUU aiiilLIUU .

Ora 88'o amici un ne nner» ali anni |

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, -- ucua peste mise

ondo d ogni mal queste contrade ,i per fante vegniam manco. Aratri

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