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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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373 RIME DEL ChIABRERA.

Saldo dispregiator di mia pietateCon la giustizia si corregga ; Lo sceltoPer leale ministro a dargli morteForesto illustre regnator dAteste,

Nipote davi che in seguir virtuteDiedero a lui ben manifesto esempio,

Ed egli è tal che sferzerà ben forteA gloria procacciar figli e nipoti ;

Ma di presente non bastante allarmeTra fasce e piaghe ha per albergo il letto ;Tu movi e porla a lui salute e forzaDa reggere armi : più non giunse , e tacqueLa sempre invitta ed eternai possanza :

Allor per tutto il cielo arse di lampiNova chiarezza , e le falangi eccelseDell esercito eterno alzaro noteCantando del gran Dio le glorie immense :Ma lascia Pietro desupremi campiLa non per or da misurarsi ampiezza,

E prende il volo suo verso OlienteNel basso mondo : ei rassembrava stellaChe doro striscia per seren notturno;

si posò che nei mirabile orto ,

Onde mal saggio diseacciossi AdamoDentro Don lesse; ivi per aria lieta,

Che non sa daqudon soffrire oltraggioSorgono piaute , a cui non lascia AprileUnqna di frondi vedovarsi i rami,

E sallegrava tutto il suol defiori,

Quanti ue soglia disiar lo sguardoPer suo conforto , infra cotauti un soloNe colse Pietro; ed era il fior contentoPur di tre foglie, una verdeggia, laltraEra qual pura neve, e qual piropoSplendea la terza sfavillando in ostro :