PARTE li. 373
Cosi fornito se ne vien del cieloL’alto messaggio là ’ve giace infermoIl campiou destinato alla grande opra :
Correa la notte, e del cammino oscuroEra sul mezzo , e gli animanti in terraTutti godeano in disiato sonno;
Ma non Foresto chiudea gli occhi, e posaLava nel petto a’gravi suoi pensieri;
Anzi spiaceva a se medesmo, e caldiTraea sospir quando ascoltava il suonoLelie trombe alla guerra eccitatrici,
Dicendo seco: sen andranno a terraQueste onorate mura , e eh’ io tirassiColpo di spada per le sue difeseSul punto estremo non sarà memoria ?
Sì fatto onor per così bella impresaIllustrerammi? e per sì fatto assaltoTra sommi duci volerà mìo nome?
Così dicendo ora il sinistro , ed oraIl lato destro rivolgea tra’liniTutto cruccioso di non cinger spada :
Ed ecco entrar del Regnator superno31 messaggier nella rinchiusa stanzaDifendendovi dentro un mar di lampi :
Tinto Foresto con le man fa schermoAl subito ferir del troppo lume:
Ma Pietro fa volar suono celesteFo rmando note umanamente, e disse:
Eoresto , io scendo dalle altezze eccelseDel Paradiso : V immortai possanzaDel
sempre invitto Correttor del mondoMi manda a te : dammi 1’ orecchio , e credi :3n questa notte ha da coudutsi a morieAttila scellerato : or tu dispontiA troncar con tua man V indegna vita ;