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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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PARTE li. 373

Cosi fornito se ne vien del cieloLalto messaggiove giace infermoIl campiou destinato alla grande opra :

Correa la notte, e del cammino oscuroEra sul mezzo , e gli animanti in terraTutti godeano in disiato sonno;

Ma non Foresto chiudea gli occhi, e posaLava nel petto agravi suoi pensieri;

Anzi spiaceva a se medesmo, e caldiTraea sospir quando ascoltava il suonoLelie trombe alla guerra eccitatrici,

Dicendo seco: sen andranno a terraQueste onorate mura , e eh io tirassiColpo di spada per le sue difeseSul punto estremo non sarà memoria ?

fatto onor per così bella impresaIllustrerammi? e per fatto assaltoTra sommi duci volerà mìo nome?

Così dicendo ora il sinistro , ed oraIl lato destro rivolgea traliniTutto cruccioso di non cinger spada :

Ed ecco entrar del Regnator superno31 messaggier nella rinchiusa stanzaDifendendovi dentro un mar di lampi :

Tinto Foresto con le man fa schermoAl subito ferir del troppo lume:

Ma Pietro fa volar suono celesteFo rmando note umanamente, e disse:

Eoresto , io scendo dalle altezze eccelseDel Paradiso : V immortai possanzaDel

sempre invitto Correttor del mondoMi manda a te : dammi 1 orecchio , e credi :3n questa notte ha da coudutsi a morieAttila scellerato : or tu dispontiA troncar con tua man V indegna vita ;