374 rime del Chiabrera.
Opra , che fia possente a porre in corsoL'almo ben nate, ed acquistar corone;
E veggio un forte fra gli allier nipotiFarsene specchio tal , che presso al LainbroSpegnerà Re non men feroce ed empio ;Degli altri io tacerò ; fama non vanaAlto re canterà di tempo in tempo :
Qui tacque : ed indi col mirabil fioreToccò le piaghe, ed elle venner sane ;
E del corpo guerrier le nobil membraDoppiaro forza : più veloce il piede ,
Il polso della man via più gagliardo,
E per le vene via più ferve il sangue;Onde in guisa colai Pietro ragiona :
Della bramata giovenil fortezza
Io ti lascio giojoso ; or vesti i panni,
E vesti Tarmi ; io riporrolti in mezzoDegli steccati, ove riposa TUnno ;
Qui tacque : ed indi al cavalier s’ invola :Ratto Foresto delle vesti usateAdorna il busto rinfrancato , e cingeBraudo tempralo su maestra iucudeCon lungo studio , ed adornò non mancoLa fronte giovenil d’elmo lucente,
Che ricco incendio di piropi ardentiD’ognintorno versar non è mai stanco ;
Al fine imbraccia di ben saldo acciaroBen forte scudo, in cui di perle spiegaGangetico tesor ; candide piumeL’aquila Estense, quando armato il miraPietro nel porta infra le regie tende,
Ove posava il regnator degli Unni :
Notte correva intanto, e più che’i mezzoOrnai fornito avea di sua carriera;
E mirarsi facean T eteree piaggie