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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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38o RIME DEL ClIIABRERA.

Della speranza , e dell uniau spavento ,

Costui senta mie voci, e porga ajutoIn questo punto a disfogar miei sdegni ,

E salcuuo non è, che regga il moodo,

Nulla non me ne eal ; potrà mia destraFulminare , e tonar sopra i nemiciPer se medesma : in guisa tal scn correGorgogliando bestemmie entro alla strozza:

E già nel ciel verso le porte EoeA gran passi venia quasi giganleIl sol portando 1 alma luce al mondo,

Ed Attila girando il guardo intornoPotea specchiarsi nella fuga indegnaDegli smagati popoli : ciascunoLunge da gittava archi, e faretre ;

Aste , e brocchier son disprezzati ; ognunoDiscarcasi dell armi, e sol si speraNel veloce volar del piè codardo :

Tanta viltate riguardar non valseIl Re superbo , che doppiando 1' iraNon tonasse dal cor minaccie ed onteVerso i dispersi , o di guerrieri a nomeChiamati a torto ; a gran ragion le spade ,

A gran ragion da voi cacciale 1 aste ,

Che son zappe , ed aratri i vostri arnesi ;

Ite alle stalle, ed al grugnir de porci ,

Per cui nasceste: oh sio ritorno al regno;

S io vi ritorno ! dicendo ei spandeVampe dagli occhi , e fa crocchiare i dentiPer lo disdegno, e per la rabbia : intantoO carco di trofei ramo di MarteAstro dItalia , e per la via del cieloIllustre scorta degli Estensi EroiVibravi il brando fulminoso , e troncheSbranavi membra non mai stanco, ed amp l0